2.3 Occupazione e innovazione sociale (EaSI)

2.3 Occupazione e innovazione sociale (EaSI)

Il programma per il cambiamento e l’innovazione sociale (PSCI) è strutturato in tre assi distinti ma complementari che riuniscono in un unico quadro finanziario tre strumenti finanziari esistenti nel periodo 2007-2013:

  • Progress (per l’occupazione e la solidarietà sociale);
  • Eures (la rete di servizi per l’impiego e la mobilità professionale);
  • Strumento Progress di microfinanza.

Il programma mira a fornire sostegno finanziario alla realizzazione degli obiettivi dell’Unione in materia di occupazione, politica sociale e inclusione, la promozione di un più alto livello di occupazione, il miglioramento delle condizioni di lavoro, garantire un’adeguata protezione sociale e lottare contro la povertà e l’esclusione sociale, contribuendo in tal modo all’attuazione della Strategia Europa 2020 in particolare la priorità di “crescita inclusiva”.

Il programma persegue i seguenti obiettivi generali:

  • rafforzare l’adesione degli attori politici a tutti i livelli e realizzare azioni concrete, coordinate e innovative sia a livello di Unione che a livello degli Stati membri, per quanto riguarda gli obiettivi dell’Unione nei settori dell’occupazione e dell’innovazione sociale, in stretta collaborazione con le parti sociali, le organizzazioni della società civile e gli organismi pubblici e privati;
  • sostenere lo sviluppo di sistemi di protezione sociale e mercati del lavoro adeguati, accessibili ed efficienti e facilitare le riforme, nei settori dell’occupazione e dell’innovazione sociale, in particolare promuovendo il lavoro dignitoso e adeguate condizioni di lavoro, la cultura della prevenzione per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro, un equilibrio più sano tra vita professionale e vita privata, il buon governo per gli obiettivi sociali, compresa la convergenza, nonché l’apprendimento reciproco e l’innovazione sociale;
  • assicurare che il diritto dell’Unione sulle questioni relative ai settori dell’occupazione e dell’innovazione sociale sia applicato in modo efficace e, se necessario, contribuire alla modernizzazione del diritto dell’Unione in linea con i principi del lavoro dignitoso e in considerazione dei principi della regolamentazione intelligente;
  • promuovere la mobilità geografica volontaria dei lavoratori su base equa e accrescere le possibilità di impiego sviluppando mercati del lavoro di alta qualità e inclusivi, aperti e accessibili a tutti, rispettando al contempo i diritti dei lavoratori in tutta l’Unione, compresa la libertà di circolazione;
  • promuovere l’occupazione e l’inclusione sociale, migliorando la disponibilità e l’accessibilità della microfinanza per le persone vulnerabili che desiderano avviare una microimpresa e per le microimprese già operanti, e facilitando l’accesso ai finanziamenti per le imprese sociali;

Nel perseguire tali obiettivi, il programma, nell’insieme dei suoi assi e delle sue azioni, si

propone di:

  • prestare un’attenzione particolare ai gruppi vulnerabili, quali i giovani;
  • promuovere la parità tra uomini e donne, anche mediante l’integrazione della prospettiva di genere nelle altre politiche e, se del caso, nell’elaborazione del bilancio;
  • combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l’origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l’età o le tendenze sessuali;
  • promuovere un elevato livello di occupazione sostenibile e di qualità, garantire una protezione sociale adeguata e dignitosa, combattere la disoccupazione a lungo termine e lottare contro la povertà e l’esclusione sociale, nella definizione e nell’attuazione delle politiche e delle azioni dell’Unione.

Il programma ha tre assi:

  • Progress
  • Eures
  • Microfinanza e imprenditoria sociale

Asse 1 – Progress

La novità dell‘asse 1 – Progress, rispetto al programma del periodo 2007-2013, riguarda la soppressione delle due componenti “parità di genere” e “diversità e lotta contro la discriminazione” che sono state invece comprese nei programmi nel settore della giustizia. Viene data invece notevole rilevanza alla sperimentazione sociale.

Possono essere finanziati nell’ambito dell’asse “Progress” i seguenti tipi di azione:

  • Attività analitiche:
  • raccolta di dati e statistiche, tenendo conto di criteri sia qualitativi che quantitativi, e sviluppo di metodologie comuni, classificazioni, micro simulazioni, indicatori e parametri di confronto, se del caso suddivisi per genere e gruppo di età;
  • sondaggi, studi, analisi e relazioni, anche tramite il finanziamento di reti di esperti e lo sviluppo di competenze sulle sezioni tematiche;
  • valutazioni e analisi di impatto qualitative e quantitative effettuate da organismi pubblici e privati;
  • monitoraggio e valutazione del recepimento e dell’applicazione del diritto dell’Unione;
  • preparazione e attuazione della sperimentazione di politiche sociali come metodo per testare e valutare soluzioni innovative in vista di una loro utilizzazione su più ampia scala;
  • diffusione dei risultati di tali attività analitiche.
  • Attività di apprendimento reciproco, sensibilizzazione e diffusione:
  • scambi e diffusione di buone prassi, approcci ed esperienze innovativi, esame tra pari, analisi comparativa e apprendimento reciproco a livello europeo;
  • eventi, conferenze e seminari della presidenza del Consiglio;
  • formazione di operatori giuridici e politici;
  • redazione e pubblicazione di guide, rapporti e materiale didattico e misure concernenti l’informazione, la comunicazione e la copertura mediatica delle iniziative sostenute dal programma;
  • attività di informazione e comunicazione;
  • sviluppo e manutenzione di sistemi di informazione finalizzati allo scambio e alla diffusione di informazioni sulla politica e sulla legislazione dell’Unione e sul mercato del lavoro.
  • Sostegno per quanto riguarda:
  • le spese di funzionamento delle principali reti a livello di Unione le cui attività sono connesse agli obiettivi dell’asse “Progress” e contribuiscono al loro conseguimento;
  • sviluppo delle capacità delle amministrazioni nazionali e dei servizi specializzati responsabili della promozione della mobilità geografica designati dagli Stati membri e degli operatori del microcredito;
  • organizzazione di gruppi di lavoro composti da rappresentanti nazionali, incaricati di monitorare l’attuazione del diritto dell’Unione;
  • creazione di reti e cooperazione tra organismi specializzati e altre parti interessate, autorità nazionali, regionali e locali e servizi per l’impiego a livello europeo;
  • finanziamento di osservatori a livello europeo, anche per le principali sezioni tematiche;
  • scambio di personale tra amministrazioni nazionali.

Asse 2 – Eures

L’asse 2 – Eures sostiene le attività svolte dalla rete Eures ed è stato potenziato l’ambito di intervento a livello UE. Prevede inoltre il sostegno allo sviluppo di programmi mirati di mobilità per rispondere a carenze di lavoratori in determinati settori del mercato del lavoro e/o favorire la mobilità dei giovani lavoratori.

La mobilità è stata già favorita dall’iniziativa “Your First EURES Job”, progetto pilota per aiutare i giovani a trovare lavoro in un altro Stato Membro UE.

L’asse “EURES” persegue i seguenti obiettivi specifici:

  • rendere trasparenti, per chi cerca e per chi offre lavoro, le offerte e le richieste di lavoro, le informazioni e consulenze corrispondenti, nonché le relative informazioni, ad esempio quelle concernenti le condizioni di vita e di lavoro. Tale obiettivo è conseguito mediante lo scambio e la diffusione a livello transnazionale, interregionale e transfrontaliero, attraverso l’utilizzo di moduli standard di interoperabilità per le offerte e le domande di lavoro, così come mediante altri strumenti idonei, ad esempio consulenza e tutoraggio individuali, in particolare per i meno qualificati;
  • sostenere la prestazione di servizi EURES per l’assunzione e il collocamento dei lavoratori in posti di lavoro sostenibili e di qualità mediante l’intermediazione tra l’offerta e la domanda di lavoro; il sostegno a favore dei servizi EURES copre le varie fasi del collocamento, dalla preparazione precedente l’assunzione all’assistenza successiva al collocamento, e ha lo scopo di favorire la piena integrazione nel mercato del lavoro; tali servizi di sostegno possono comprendere programmi di mobilità miranti a coprire i posti di lavoro vacanti in un determinato settore, ambito professionale,

Paese o gruppo di Paesi o per specifiche categorie di lavoratori, quali i giovani, con una propensione alla mobilità, dove è stata individuata una chiara necessità economica.

L’asse “EURES” può essere utilizzato per finanziare azioni dirette a promuovere la mobilità volontaria delle persone nell’Unione su una base equa e a eliminare gli ostacoli alla mobilità, in particolare:

  • lo sviluppo di partenariati transfrontalieri EURES e le relative attività, se richieste dai servizi territorialmente responsabili per le regioni frontaliere;
  • la fornitura di informazioni, consulenza e servizi di assunzione e collocamento per i lavoratori transfrontalieri;
  • lo sviluppo di una piattaforma digitale multilingue per l’intermediazione tra l’offerta e la domanda di lavoro;
  • lo sviluppo di programmi mirati di mobilità, a seguito di inviti a presentare proposte, per riempire posti vacanti dove sono state individuate carenze del mercato del lavoro, e/o per aiutare i lavoratori propensi alla mobilità e dove è stata individuata una chiara necessità economica;
  • l’apprendimento reciproco tra gli attori EURES e la formazione dei consulenti EURES, compresi i consulenti per i partenariati transfrontalieri;
  • attività di informazione e comunicazione per sensibilizzare in merito ai vantaggi della mobilità geografica e lavorativa, in generale, e delle attività e servizi forniti da EURES, in particolare.

Asse 3 – Microfinanza e imprenditoria sociale

L’Asse 3 Microfinanza e imprenditoria sociale è orientato ad agevolare l’accesso ai finanziamenti per gli imprenditori, in particolare per quelli che hanno difficoltà ad accedere al mercato del credito tradizionale, e per le imprese locali. Il sostegno allo sviluppo delle imprese sociali è la vera novità di questo asse rispetto al programma progress di microfinanza lanciato nel 2010 a cui si aggiunge anche un maggiore supporto ai fornitori di microcredito attraverso il finanziamento della capacity building di questi soggetti.

L’asse “Microfinanza e imprenditoria sociale” persegue i seguenti obiettivi specifici:

  • facilitare l’accesso alla microfinanza e accrescerne la disponibilità per:
  • le persone vulnerabili che hanno perso o rischiano di perdere il lavoro, incontrano difficoltà a entrare o a rientrare nel mercato del lavoro oppure rischiano l’esclusione sociale o sono socialmente escluse e che si trovano in una posizione svantaggiata per l’accesso al mercato del credito convenzionale e che desiderano avviare o sviluppare una microimpresa in proprio;
  • le microimprese, sia in fase di avviamento che di sviluppo;
  • sviluppare la capacità istituzionale degli operatori del microcredito;
  • sostenere lo sviluppo del mercato dell’investimento sociale e agevolare l’accesso al credito per le imprese sociali, mettendo a disposizione equity, quasi-equity, strumenti di prestito e sovvenzioni fino a 500.000 Euro per le imprese sociali che hanno un fatturato annuo non superiore ai 30 milioni di euro ovvero un totale di bilancio annuo non superiore ai 30 milioni di euro, e che non siano imprese di investimento collettivo.

Nell’ambito dell’asse “Microfinanza e imprenditoria sociale” può essere fornito sostegno alla microfinanza e alle imprese sociali, anche ai fini dello sviluppo delle capacità istituzionali.

Per garantire la complementarità, la Commissione e gli Stati membri, nei rispettivi settori di competenza, coordinano strettamente tali azioni con quelle intraprese nel quadro della politica di coesione e delle politiche nazionali.

Potenziali beneficiari

L’asse “Progress” è aperto a tutti gli organismi, gli operatori e le istituzioni del settore

pubblico e di quello privato, in particolare:

  • autorità nazionali, regionali e locali;
  • servizi dell’impiego;
  • organismi specializzati previsti dalla normativa dell’Unione;
  • parti sociali;
  • organizzazioni non governative, in particolare quelle organizzate a livello dell’Unione;
  • istituti di istruzione superiore e istituti di ricerca;
  • esperti in valutazione e valutazione d’impatto;
  • istituti nazionali di statistica;
  • organi di informazione.

dei seguenti Paesi:

  • Stati membri UE;
  • i Paesi membri dell’EFTA e dello SEE, in conformità all’accordo SEE;
  • i Paesi candidati e potenziali candidati, conformemente ai principi generali e alle condizioni e modalità generali stabiliti dagli accordi quadro conclusi con tali Paesi ai fini della loro partecipazione a programmi dell’Unione.

La Commissione può cooperare con le organizzazioni internazionali, in particolare il Consiglio d’Europa, l’ Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e la Banca mondiale. La Commissione può cooperare con Paesi terzi non partecipanti al programma. Rappresentanti di tali Paesi terzi possono partecipare a manifestazioni di interesse comune (quali conferenze, workshop e seminari) che si svolgono in Paesi partecipanti al programma e il costo della loro partecipazione può essere coperto dal programma.

L’asse “EURES” è aperto a tutti gli organismi pubblici e privati, gli attori e le istituzioni designati da uno Stato membro o dalla Commissione che soddisfano le condizioni per la partecipazione alla rete EURES definite nella decisione 2003/8/CE. Tali organismi e organizzazioni comprendono in particolare:

  • le autorità nazionali, regionali e locali;
  • i servizi per l’impiego;
  • le organizzazioni delle parti sociali e di altre parti interessate

dei seguenti Paesi:

  • gli Stati membri dell’UE;
  • i Paesi membri dell’EFTA e dello SEE, in conformità all’accordo SEE e all’accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e la Confederazione svizzera, dall’altro, circa la libera circolazione delle persone.

La partecipazione all’asse “Microfinanza e imprenditoria sociale” è aperto agli organismi pubblici e privati, stabiliti a livello nazionale, regionale o locale nei Paesi previsti

per l’Asse progress, e che in tali Paesi forniscono:

  • micro finanziamenti a persone e a microimprese;
  • finanziamenti per imprese sociali.

Finanziamento

La dotazione finanziaria è di 919,47 milioni di euro.

Si indicano qui si seguito le percentuali di ripartizione tra gli assi:

  • il 61 % all’asse “Progress”;
  • il 18 % all’asse “EURES”;
  • il 21 % all’asse “Microfinanza e imprenditoria sociale”.

Ulteriori informazioni:

  • Direzione Generale “Occupazione, Affari sociali e inclusione” della Commissione europea

http://ec.europa.eu/social/main.jsp?langId=en&catId=1081