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Ciascuno dei 104 Comuni della Provincia di Chieti è firmatario del Patto dei Sindaci e implementa attualmente Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES). Nel 2005, il dato di riferimento complessivo nelle emissioni di CO2 della provincia è stato calcolato in 1.317.611,58 tonnellate. Attraverso una serie di ammodernamenti nell’efficienza energetica, nel trasporto e nella gestione energetica, la Provincia mira a ridurre quella cifra di 329.120,60 tonnellate entro il 2020 con una diminuzione del 24,98 %.

Più di € 90 milioni saranno investiti in un’ampia gamma di sistemi per l’efficientamento energetico e la generazione come pannelli fotovoltaici, nuovi sistemi di riscaldamento, isolamenti migliorati, rivestimenti termici ad alta efficienza, e impianti di produzione di energia elettrica a cogenerazione e trigenerazione.

Il finanziamento del progetto è costituito per € 80 milioni dallo strumento tecnico ELENA (Assistenza Energetica Europea a Livello Locale) e per € 10.2 milioni da Fondi Europei di Sviluppo Regionale (FESR) tramite il Programma Operativo Regionale della Regione Abruzzo. Questo progetto è il più grande investimento in efficienza energetica ed energia rinnovabile mai effettuato nella Provincia di Chieti.

Secondo i primi risultati, le misure finanziate dal FESR hanno ridotto le emissioni di 2.790 tonnellate all’anno 2012 con l’obiettivo di ridurre le emissioni di ulteriori 12.950 tonnellate entro il 2015. I Programmi Operativi Regionali finanziati dal FESR hanno visto i Comuni fare investimenti da 50.000€ a 400.000€ in efficientamento energetico. La ristrutturazione della scuola secondaria di Nicola da Guardiagrele nella provincia di Chieti, ad esempio — che ha incluso l’applicazione di rivestimenti termici e di isolamento, e ottimizzato i sistemi di riscaldamento e raffreddamento — ha consentito un miglioramento del 50 % nell’efficienza energetica.

Una parte importante del progetto ha riguardato le campagne di comunicazione pubblica per informare gli abitanti locali su uso d’energia ed efficienza.

Finora, oltre 120 incontri hanno avuto luogo coinvolgendo cittadini e autorità locali, raggiungendo più di 5.000 persone. È prevista la creazione di oltre 300 nuovi posti di lavoro grazie alle società di servizi d’energia (ESCOs) designate tramite gare d’appalto pubbliche.

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